Beeenjamin era un capretto.
Heidi un giorno l'aveva salutato. Lui però non le ha fatto ciao! Qesta è stata la sua condanna!
Mercoledì scorso Padre Saverio entrava nella stanza di GiuFra e domanda: " A voi piace cucinare? Ne siete capaci?". GiuFra convinta che volesse una spaghettata in allegria, sicura di sè e un po' spavalda rispondeva: " Certo!"
- La lettura è consigliata ad un pubblico adulto non sensibile al macabro -
Da quel momento la sorte di Beeenjamin era già segnata, GiuFra lo stava per scoprire.
Come ci si immagina una tranquilla domenica pomeriggio? GiuFra ha scoperto che non tutte le domeniche pomeriggio sono uguali!
Domenica 4 settembre ancora meno uguale delle altre: tutto cominciava alle 15.00 (e il cielo si oscurò), nel piccolo chiuso e fumoso cucinino della missione.
La stufa accesa, rovente, fumante e quasi viva ha accolto un tagliere, un coltello, un machete e GiuFra, la quale istruita con molta difficoltà da Devota, la cuoca, iniziava il suo sporco lavoro (ma qualcuno doveva pur farlo): tagliare a pezzi Il Capretto.
In una bacinella rossa (ci chiediamo se in origine fosse così) c'erano dei rozzi pezzi di animale appena squoiato... dal cervello alla coda.
All'inizio GiuFra era timorosa, impedita, un po' schifata e soprattutto cauta. Al primo osso però, quando si fece necessario l'uso del machete, la macellaia che è in lei si mostrò. Un pezzo dopo l'altro Beeenjamin fu pronto per la festa della sera.
Il cucinino e GiuFra nella sua totalità, verso le sei, erano cosparsi di:
- sangue
- budella
- frammenti d'osso
- peli animaleschi
- riso
- pomodoro
- cipolla
- polli (vivi)
- carote
- buccia di patate
- dita grattuggiate
- un sottile strato di fumo a condire il tutto!
Potrebbe non sembrare, ma il bilancio del pomeriggio è assolutamente positivo. E' stato bello condividere delle ore nell'abitudinario delle cuoche, cercare di capirsi con loro e quindi di aiutarsi. L'imbarazzo iniziale a fine gioranta si è trasformato in reciproci ringraziamenti e in chiacchiere e risate.
Alle 19.00, GiuFra fu lasciata andare a prepararsi per la festa. Felice e desiderosa di levarsi lo trato sopre descritto, arrivava in stanza baldanzosa. Aperto il rubinetto... lo sgomento!
Non c'era acqua!
Panico!
Puzza!
Schifo!
Incapacità (o impossibilità) di fare null'altro!
Salvata a 10 minuti dalla festa GiuFra riusciva a lavarsi e ad arrivare alla cena perlomeno presentabile!
La festa è stato un momento importante e divertente, le occasioni da festeggiare erano svariate. La partenza del "prof" per l'univeristà di Dar, grazie alla borsa di studio vinta, la fine dei lavori a Mapera per la pompa dell'acqua e la partenza del "pittore" e di GiuFra.
Il banchetto è stato gradito da tutti i commensali. Il piatto comprendeva : riso bianco, riso pilao, capretto bollito e capretto alla brace, patate al sugo e birra!
Buon Appetito! ...anche a te Beeenjamin...
GiuFra
Un racconto, un paradosso: raccapricciante e divertente allo stesso tempo!!! :)
RispondiEliminaBaciotti. Fru.