giovedì 15 settembre 2011

Iringa: la città viola

Ormai GiuFra si sente un'abitante di Iringa. Questa città l'ha accolta e l'ha assorbita. E' bello il fatto di sentirci abitudinarie in alcune cose in una città non nostra. Prendere il Dala-Dala dall'ospedale di Ipamba quasi tutti i giorni, salutare l'autista e il suo compare come fossero amici, sedersi tra la gente che va al lavoro o in città, fa sentire GiuFra parte di questo posto..parte di alcune semplici abitudini. Ed è bello il fatto che da novità queste cose si siano trasformate in esaltante quotidianità.
Iringa per GiuFra ha ancora molte strade sconosciute e molti posti da scovare, ma sono proprio questi luoghi ad attirarla ogni giorno e fargliela scoprire ed amare. Avere dei punti di riferimento fa credere a GiuFra di essere a casa e soprattutto le permette di potersi perdere o tentare di perdersi..ritrovando poi sempre la strada giusta.
Ogni volta è un tuffo nel viola arrivare a Iringa. Dal Dala-Dala GiuFra capisce subito di essere giunta a destinazione nel momento in cui si accorge di essere circondata da queste splendide Jacarande: alberi che in questa stagione sembrano dei grossi puff viola..trasmettendo persino il senso di morbidezza :). Che bellezza!!
Iringa è una città caotica e al tempo stesso rilassata..un po' come tutta l'Africa forse. C'è tanta gente in tutte le strade, in tutti i negozi, in tutti i mercati, in tutti i Dala-Dala...e a tutte le ore. E' una città viva. E' una città in movimento. E' una città in piena crescita: piano piano, anno dopo anno, sulle colline che formano e circondano la città, si stanno costruendo sempre pià abitazioni, scuole, moschee, chiese e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, GiuFra qui sta bene e a casa non torna. Ciao.
Soprattutto perchè ormai ha la sua fonte di Birra e Sambusa di fiducia!
E' stato un piacere.

GiuFra

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